Ingegneria Finanziaria Derivati, Opzioni e Future

Calcolo delle probabilità – RF23 – Il Future sull’Indice

 

 

 

Una possibilità di impiego del Future è quella di creare un’Assicurazione sul proprio portafoglio Titoli …

 Nonostante una scarna definizione e qualche sfumato tratteggio, pare che il Future (alias: FIB = Future Index Borsa) abbia subito messo in luce tutte le proprie potenzialità di toccasana in molte situazioni finanziarie e di grande e insostituibile rimedio.

Già lo abbiamo visto in azione nei contratti del caffè tra i produttori e i commercianti quando a Chicago i torrefattori bloccavano il prezzo del Robusta tramite operazioni di Hedging … poi eccolo lanciarsi in Borsa, non più preda dei commercianti, ma degli speculatori, che lo utilizzeranno come vera e propria scommessa a termine.

Ma la terza possibilità di impiego del Future, molto più a portata di mano, è quella di creare una semplice assicurazione sul proprio Portafoglio Titoli.

Per entrare nel vivo del problema, dobbiamo immaginare un Mercato in euforia in cui tutti partecipano alla corsa agli acquisti.

In questi periodi di follia non ci si preoccupa mai abbastanza che la Borsa possa fare marcia indietro: le vendite vengono rimandate di giorno in giorno e si comincia a credere che “se il crollo avverrà” quel disastro sarà riservato solo a ben più incauti Investitori di noi.

Non sono questi i tempi descritti nell’esempio: oggi in Borsa si arranca parecchio e si naviga a vista, ma la cosa è comunque calzante perché, anche in momenti di normalità, ognuno di noi può sempre ritrovarsi con un Portafoglio Titoli “sovra-dimensionato” rispetto alle proprie disponibilità.

·         Che fare quando ci si sente troppo carichi di Titoli e già si avverte il segno dei primi scricchiolii?

·         C’è modo di controbilanciare il Rischio?

·         Esiste qualche possibilità per ripararsi e per assicurarsi?

Ed ecco ricomparire il Future, per la terza volta, in veste di contrappeso: il ‘piatto della Bilancia in Titoli’ verrà equilibrato da un ‘piatto di Future venduti allo scoperto’.

Più semplicemente: se la nostra esposizioni in Fiat, STM, Generali e Unicredit è di 100.000 euro, sarà sufficiente vendere Future per un importo corrispondente.

Se l’S&P/MIB dovesse scendere trascinando i Titoli al ribasso, anche il Future perderà quota e la perdita sui titoli verrà compensata dall’utile proveniente da quel/quei Future venduto allo scoperto.

Questa tecnica operativa nata per proteggere gli investimenti in Azioni, richiede tuttavia una certa dimestichezza nel valutare l’esatto rapporto di contratti Future da mettere in vendita a contrappeso del Portafoglio Titoli investito.

Ricapitoliamo la strategia per passi successivi:

Questa strategia si basa sull’ipotesi che la caduta dei prezzi dei Titoli in Portafoglio sia proporzionale a quella dell’Indice. In altre parole ci si deve aspettare che la media di tutti i titoli in possesso si possa deprezzare nella stessa misura del decremento – a nostro favore – del Future poiché in questo caso noi risultiamo allo scoperto e quindi, più il Future scende, più noi guadagniamo.

Nella pratica di tutti i giorni la questione non è poi tanto semplice perché occorre valutare, momento per momento, l’esatto ribilanciamento dei due piatti per far sì di apportare costantemente i correttivi necessari.

Per poter procedere con aggiustamenti frazionali, per nostra fortuna il Mercato mette a disposizione strumenti che lavorare per “leve sottomultiple” di 1/5.  Stiamo parlando del MINI, cioè della spezzettatura del Future in 5 sottomultipli.

 

E da ciò deriva che: 1 Future = 5 Mini. 

In altre parole, il sottomultiplo del Future è il MINI, quindi 1 Future si può spezzettare in 5 MINI.

Se dunque nel nostro esempio il deprezzamento dei titoli a portafoglio non risultasse più in linea col Sottostante S&P/MIB (e quindi coi Futures corrispondenti venduti allo scoperto) potremmo in qualsiasi momento aprire o chiudere il “rubinetto” (cioè agire sui piatti della bilancia) mediante nuove vendite (o nuovi acquisti) di posizioni “frazionali” (MINI) in modo da riportare tutto in equilibrio.

Utilizzando la terminologia che già conosciamo, questa strategia di protezione si esprime dicendo di essere: 

·         Lunghi (Long) di Sottostante       (o di una parte di esso)

·         Corti (Short)            di Future       (o di una parte di esso)

per valori corrispondenti al Portafoglio Titoli.

Attenzione però, perché queste manovre richiedono molta pratica sul campo.

E, specialmente, se e quando il Ribasso di Borsa si sarà placato e i valori Azionari si saranno ripresi, occorrerà doverosamente e tempestivamente rimettere “i piatti” al loro posto, riacquistando i Futures posti in vendita in modo da concludere il contratto assicurativo.

Vi segnalo una particolarità tecnica da non sottovalutare all’atto della stipula del contratto con la vostra Banca di negoziazione.

Questa:

Le Azioni e il Future si muovono all’interno di Circuiti Telematici distinti:

  •          Mentre le Azioni fanno parte dell’ MTA (Mercato Telematico Azionario)
  • ·        I Derivati – FIB e Opzioni OSPMIB – girano all’interno dell‘IDEM (Italian Derivatives Market).

Questo fatto è importante perché le rispettive contabilità sono separate e indipendenti tra loro.

Così, se avete comprato sempre e solo Azioni e volete ripararvi col FIB, dovrete prima discuterne con il Call Center della vostra Banca e aprire un nuovo ‘Conto Derivati’ dopo aver versato, come già detto, l’opportuno Margine corrispondente all’esposizione in Future che riterrete di fare.

E … mi raccomando: lo scopo del nostro lavoro in www.francescocaranti.net non è quello di fare di voi degli Speculatori spericolati, anzi, è l’esatto contrario.Vogliamo solo farvi tenere gli occhi ben aperti a evitare di incorrere in situazioni delle quali potreste anche perdere il controllo.

Quindi, prima di avventurarvi nei Mercati a Termine, accertatevi che la vostra preparazione sia ottimale perché arrivare impreparati vi potrebbe costare molto caro.

Come certamente ormai avrete capito i Derivati si prestano a moltissimi Giochi ad Incastro e il Future è il primo della lista.

Ma non vi preoccupate: non siamo che all’inizio di un lungo racconto perché il ‘piatto forte’ che ancora deve arrivare saranno le OSPMIB, cioè le Opzioni del Mercato a Termine sull’Indice di Borsa.

… e così, man mano che faremo conoscenza con nuovi Derivati, vedremo come realmente si possano legare l’un l’altro in un intricato, ma divertentissimo, ginepraio matematico.

Vi aspetto su questo sito.

Francesco Caranti