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Calcolo delle probabilità – RF8 – Il Triangolo Magico come soluzione all’enigma di Fermat

 

 

   La volta scorsa ci siamo lasciati senza dare soluzione al problema di Pacioli che sotto altra veste è identico a quello di Fermat

 

Riepiloghiamo i 2 problemi:

a)   Frate Pacioli osserva due confratelli giocare a pallone e scommettere 50 ducati ciascuno. La posta in gioco è dunque di 100 ducati.

La gara può assomigliare a una attuale partita ai calci di rigore: chi per primo arriva a 10 goal si aggiudica la vittoria. Ma un evento esterno interrompe il gioco: l’ora di ricreazione è finita e i frati debbono rientrare in convento. La domanda di Pacioli è la seguente: come dovrà essere distribuita la posta di 100 ducati se, per esempio, la gara si è risolta col punteggio parziale di 8 a 6 ?

b)     Analogo il problema di Fermat: due avversari giocano 3 partite a dadi e ciascuno ha puntato 32 Pistole. Come dovrà equamente essere ripartita la posta nel caso in cui la gara si debba interrompere, per esempio, col punteggio di 1 a 0 ?

Pacioli si dibatte a lungo sull’enigma senza mai arrivare alla dimostrazione, ma duecento anni più tardi, Fermat e Pascal trovano la soluzione definitiva appoggiandosi alle teorie numeriche e – in un certo senso magiche – di Nicolò Tartaglia matematico lombardo – 1500 1557 – (al secolo, Niccolò Fontana detto tartaglia per via di un ferimento al palato durante la guerra coi  francesi a Brescia).

Entriamo nei dettagli del problema di Fermat (problema b):

I giocatori ‘A’ e ‘B’ si sfidano mettendo in palio 32 Pistole ciascuno: totale 64 Pistole (ricordiamo che, oltre ad essere un’arma da fuoco, la Pistola era anche una moneta usata a quei tempi, più o meno corrispondente al doblone spagnolo).

Il punteggio da raggiungere in questa gara è:  3.

La partita si interrompe col punteggio di 1 a 0 a favore di A.

Problema:

Come dovrò equamente dividere le 64 Pistole dopo l’interruzione della partita col punteggio di 1 a 0 ?

1° passaggio.

Il vero e proprio trucco è quello di ignorare che il torneo sia terminato prima del tempo e di procedere ugualmente con tutte le partite teoriche, per tutte le combinazioni possibili.

Ci fermeremo solo quando saranno stati esaminati tutti i casi possibili dando modo (per assurdo) di far proseguire anche il giocatore perdente (B).

Dovremo immaginare che per ogni partita possa vincere tanto A quanto B e per ognuno di questi casi dovremo annotare il punteggio relativo via via raggiunto.

Un simile ‘sviluppo di tutti i casi possibili’ viene espresso graficamente con un “albero” formato da tanti pianerottoli, il cosiddetto “albero degli eventi”.

Questo:

Come potete vedere, nell’ultima partita (la 4) ho segnato:

-in rosso le possibili vittorie di A

-in verde quelle di B

Nota: non meravigliatevi se a un certo punto il signor A si troverà ad aver conquistato la vittoria e ciò nonostante si continuerà a giocare: abbiamo detto che dobbiamo lasciare a B la possibilità teorica di vincere (anche se ha già perso) e quindi il risultato di  5 a 0 (nella partita 4) in questo contesto non risulta insensato.

La stessa osservazione vale anche per ‘B’ nella partita 3 in cui già si vede per lui il risultato vincente di 3 a 1 ma si continua ugualmente per decidere l’esito dell’ultima partita ancora ferma sul pareggio 2 a 2.

Morale: si debbono valutare tutte le combinazioni senza esclusioni.

2° passaggio.

Ora procediamo a contare i risultati rossi e quelli verdi.

Sono rispettivamente: 11 e 5.  Totale: 16.

Quindi:

Su 16 casi possibili, 11 sono favorevoli ad A e 5 sono favorevoli a B.

Questa è la probabilità: si contano tutti i casi possibili (16) e si annotano quelli a favore di uno (11) e poi quelli a favore dell’altro (5).

Si conclude con la divisione: 11/16 e 5/16.

Siamo così in grado di affermare che 11/16 è la probabilità “p” a favore di A e che 5/16 è la probabilità “q” contraria ad A (per B vale ovviamente l’inverso).

Ecco la soluzione delle Pistole:

Pistole in gioco:        32+32=64

Ripartizione dopo la partita interrotta:

– A     11/16 di 64    = 44 Pistole

– B     5/16 di 64     = 20 Pistole.

3° passaggio.

Ora si pone il problema di trovare la regola per il calcolo di p e di q.

Il primo scoglio è quello di conoscere il numero delle partite da giocare per essere certi di aver esaminato tutte le combinazioni possibili.

Perché nel nostro esempio ne sono bastate proprio 4 e non 3 oppure 5?

Qual è la regola per ottenere questo numero 4?

Eh sì!  Perché se ci ponessero lo stesso problema con un punteggio da raggiungere – per esempio – di 77 anziché di 3, l’affare si ingarbuglierebbe non poco e non potremmo certo metterci a disegnare un albero con infiniti rami: non basterebbero intere lavagne.

Risparmiamoci la dimostrazione e passiamo subito alla regola.

Eccola:

  • Si parte dal punteggio: 1 a 0
  • Si calcola quanti sono i punti mancanti alla vittoria di A: 3-1=2
  • Idem per B: 3-0=3
  • Si sommano i risultati e si sottrae 1.   Così:  2+3-1=4  Ecco: abbiamo trovato il famoso 4 !

Quindi la regola è: “Punti mancanti ad A + Punti mancanti a B – 1”.

4° passaggio.

Ci domandiamo ora se può esistere un’altra regola per calcolare il numero delle partite dell’albero degli eventi.

In altre parole: come si ricava il numero 16 ?

Questa volta è più facile:

  • I giocatori sono 2
  • I pianerottoli sono 4

Bene: 2 alla quarta potenza fa 16.

Riepiloghiamo:

Il numero degli eventi possibili è dato da: 2 (i giocatori) elevato al numero dei pianerottoli (4).

5° passaggio.

Siamo quasi in fondo: sappiamo che le partite da fare sono 4 e che gli eventi possibili sono 16.

Manca il pezzo forte cioè la regola per trovare 11 (le probabilità di A) e 5 (quelle di B).

… inizia una strana magia: mettiamo per un attimo da parte le Pistole di Fermat e andiamo a trovare l’amico Tartaglia per scoprire il suo triangolo magico.

E’ un triangolo semplice, in cui ogni elemento (tranne il primo ovviamente) è sempre uguale alla somma dei due numeri che gli stanno sopra.

Osservate ora la quarta riga: 1 4 6 4 1.

Cosa ho detto?   Esatto: ho detto proprio quarta (cioè 4).

Ho scelto esattamente il numero dei “pianerottoli” dell’albero.

Proviamo ora a sommare la prima parte di questa quarta riga:

1 + 4 + 6 = 11

e ora la rimanente: 4 + 1 = 5.

E’ incredibile ! abbiamo ritrovato i numeri della probabilità : p=11 e q=5 !

Ricapitoliamo: il numero 4 ci ha suggerito a quale ‘pianerottolo’ del Triangolo avremmo dovuto cercare i numeri (il 4° partendo dall’alto) e le due somme scomposte ci hanno regalato la soluzione del problema.

Convinti? Lascio a voi, adesso, la soluzione dell’Enigma di Pacioli, augurandovi un buon lavoro.

Francesco Caranti