… un quiz interessante su www.briefing.com…
Parliamo un po’ dei guai in casa d’altri, come se in un mondo globalizzato la cosa non ci riguardasse! Se poi la <casa d’altri> e’ negli USA, la cui Borsa viene copiata con riverente attenzione anche dalla nostra borsetta, beh, direi che forse la cosa va vista con un po’ più di attenzione.
Su un Sito molto curato nei commenti finanziari al punto da avere un posto d’onore in Yahoo Finance – parlo di www.briefing.com – hanno fatto un Quiz intitolato “Sei d’accordo con la Fed che l’inflazione si calmerà nei prossimi trimestri?”.
E’ previsto solo il SI o il NO perché le indecisioni non vengono prese in considerazione ma i risultati sono abbastanza chiari lo stesso.
Quando ho partecipato io, ci sono state 638 risposte totali di cui 274 SI (43%) e 364 NO (57%).

Se può interessare, io facevo parte di quelli un po’ scettici, tanto per essere eleganti, ma questo non è importante. A mio avviso non conta che abbiano ragione gli uni piuttosto che gli altri quanto piuttosto il fatto che una chiara maggioranza “creda” probabile un certo evento.
E’ l’esempio che mi faceva il mio professore al primo anno di università, nel disperato tentativo di far breccia nella mia ottusità. Mi raccontava che se uno dopo l’altro allo stadio tutti aprono l’ombrello temendo la pioggia, non per questo dovrà necessariamente scatenarsi un temporale. Ma se l’allora mitico Avucat Gianni Agnelli fosse andato in Piazza Affari e avesse iniziato ad aprire un ombrello, neanche il buon Noè sarebbe riuscito ‘sta volta a salvare il suo eterogeneo gruppo di passeggeri.
Quindi, guardando avanti, mi fa un po’ tremare i polsi la percezione dell’inflazione a livello mondiale, anche considerando che le medicine contro l’inflazione non sono senza effetti secondari. Se il paziente si presenta a-reattivo a priori, rischiamo di avere un’intossicazione da farmaci senza ottenere un risultato terapeutico soddisfacente.
Vittorio Malvezzi



