… che tutto sono fuorché gustosi dolcetti londinesi …
L’ultima puntata relativa alla Sicurezza Informatica è stata curata dal caro amico e collega Vittorio Malvezzi che, con la vena ironica che lo contraddistingue, ci ha aperto una vera e propria ‘cassetta degli attrezzi’ per il fai-da-te in questo settore.
Ma, come lo stesso Vittorio suggerisce, al fai-da-te bisogna sempre aggiungere quel pizzico di saggezza e buon senso che possono prevenire malattie incurabili.
Sui pacchetti di protezione scaricabili free da Internet ci sarebbe molto da dire, ma forse è sufficiente limitarsi ad assecondare la nota fase aristotelica “In medio stat virtus”. Insomma, valutiamo tutti i dettagli prima di scaricare un programma free partendo dal presupposto che a questo mondo non si ottiene mai nulla gratuitamente.
Tanto per fare un esempio riporto un link che fa riferimento ad un recente comunicato stampa di AVG (antivirus molto diffuso e disponibile tanto in versione free quanto pay) (Adnkronos – Ign – Dichiarazione stampa AVG sui problemi riscontrati nel recente aggiornamento del prodotto).
… poche chiacchiere: la sicurezza al 100% oggi va pagata. Certo i pacchetti di protezione a pagamento hanno i loro limiti. Oltre al costo va tenuto in considerazione che sono pesanti e che, molto spesso, gridano un ‘Altolà! Chi va là! Fermo o sparo!’ ad applicazioni e programmi innocui che si è soliti frequentare. Vabbè … nel secondo caso si può tranquillamente lasciare un po’ di spazio ad un antivirus serio a discapito di programmi non così indispensabili o, semplicemente, portare un po’ di pazienza se il nostro computer rallenta: ad ogni modo, lo fa per una buona causa. Nel terzo caso, siamo tutti consapevoli che per navigare serene sereni senza troppi stop è sufficiente sospendere la protezione per il tempo necessario o, quantomeno, desiderato. Per quanto riguarda il costo, non bisogna dimenticare che pacchetti di protezione totale come Symantec (http://www.symantec.com/) e Kaspersky (http://www.kaspersky.com/) se pur cari sono oggi disponibili con licenza pluriutenze (in genere tre). E se è vero che non tutti abbiamo tre computer da proteggere, è vero anche che quasi sicuramente abbiamo un collega, un parente o un amico che ‘sbava’ per una protezione sicura e sarebbe disposto a fare ‘carte false’ per dividere la spesa.
Abbiamo così preso in rassegna tutte quelle che possono essere le cause di rallentamento del nostro PC. Ma non abbiamo dimenticato nulla? E i file temporanei e i cookie? … Che tutto sono fuorché gustosi dolcetti londinesi?
I cookie (o Web Cookie) sono pezzettini di testo che vengono inviati da un server ad un browser al fine di poter tracciare la navigazione di quest’ultimo: ogni volta che il ‘client’ accede al proprio browser, rimanda indietro (al server che lo ha generato) il cookie in questione senza modificarlo in alcuna delle sue parti.
I cookie vengono generati dai Siti internet che si frequentano abitualmente per poter monitorare la navigazione del cliente e facilitarne l’autenticazione ma sono diventati ormai da qualche tempo oggetto di discussione perché non sempre eseguono la tracciatura dell’utente in maniera adeguata e, soprattutto, possono esporre il computer di quest’ultimo ad attacchi informatici. Molto dibattuta inoltre la questione riguardante la tutela della privacy tant’è che parecchi browser alternativi a Microsoft Internet Explorer – come Mozilla, Opera e Firefox – offrono all’utente il controllo completo della gestione dei cookie e la conseguente possibilità di accettarli o meno. Va pure detto, però, che l’eventuale rifiuto ne inficia anche i vantaggi (è questo il caso di autenticazioni per acquisti online).
Come fare allora? Generalmente conviene accettarli, avendo cura però di eliminarli periodicamente. Intanto non si corre alcun rischio di non poter più essere identificati dai ‘Siti amici’: ad ogni nuovo accesso sui Siti in questione, si generano nuovi cookie.
La procedura di eliminazione dei cookie è semplice ed è eseguibile da ogni tipo di browser e con qualunque sistema operativo.
Di seguito riportiamo, a titolo esemplificativo, la procedura valida su browser Microsoft Internet Explorer in ambiente Windows Vista:
– accedere ad internet e, sul pulsante delle applicazioni, cliccare sul pulsante Strumenti
– si aprirà un menù a tendina dal quale bisogna selezionare la voce Elimina cronologia esplorazioni
Come si può notare dall’immagine riportata sotto, si apre una finestra con più scelte.

Compare, tra le altre, la voce relativa ai Cookie. Ma compare pure, in testa a tutte, quella riguardante i File temporanei. Questi ultimi, oltre a riferirsi – come si legge nella finestra – a ‘Copie di pagine Web, immagini ed elementi multimediali salvate per una più rapida visualizzazione’, si riferiscono anche ai file delle applicazioni che utilizziamo quotidianamente. E le utilizziamo talmente spesso che non ci rendiamo nemmeno conto di quante ‘tracce sporche’ possano lasciare. Un esempio? Word.
Già! Quando utilizziamo questa applicazione, i file temporanei che creiamo nel corso dei vari salvataggi vengono salvati temporaneamente in una cartella temporanea. Guai se si eliminasse questa cartella nel corso di utilizzo dell’applicazione! E’ indispensabile, infatti, al funzionamento della stessa. Questi file temporanei vengono eliminati automaticamente dall’applicazione che li ha generati dopo che i documenti creati vengono salvati e archiviati.
Ma può anche accadere che il nostro computer si arresti improvvisamente per qualsiasi motivo: la corrente elettrica salta per accumulo eccessivo o per il temporale di turno; il gatto salta sul PC rovesciando sulla tastiera la tazzina di caffè che avevamo sulla scrivania … In questi casi le cartelle di file temporanei non si auto-eliminano. Poverette! Rimangono lì sul nostro disco fisso per permetterci, al successivo riavvio della macchina, di ritrovare il lavoro creato senza necessariamente doverci mettere le mani tra i capelli.
Ecco dunque vantaggi e svantaggi. Se da un lato, grazie alla saggezza di queste cartelle temporanee riusciamo a recuperare il nostro lavoro, dall’altro abbiamo file in esubero salvati sul disco fisso della nostra macchina. E i file in esubero … appesantiscono il PC.
Dopo un qualsiasi spegnimento accidentale del computer, quindi, è bene che si parta in spedizione come veri e propri pionieri alla ricerca dei propri file smarriti ma, dopo che ce ne si è di nuovo impadroniti, bisogna eliminare i file temporanei.
Il nostro computer non appesantirà la sua linea e noi stessi non perderemo forma e buon umore.
Vi lascio dandovi appuntamento alla prossima puntata: parleremo di browser e sistemi operativi. Vabbè … Ogni puntata ha la sua pena!
Erika Tassi



