Ingegneria Finanziaria Derivati, Opzioni e Future

Trading con le Opzioni – TOL2 – Davanti al Book Telematico: T3 di IntesaTrade

l’ultima volta ci siamo lasciati con la promessa di analizzare i Book delle Piattaforma in tutti i particolari

… e partiamo proprio dal Book della Piattaforma T3 di Intesatrade. Ah! Perdonatemi … uno dei tanti e sofisticatissimi Book che la T3 offre.

Tanto per cominciare quello che vi è stato presentato nel precedente contributo di questa rassegna non era proprio un Book, bensì l’Option Panel (Pannello Opzioni) ovvero ‘il Grande Book’ che presenta tutti gli strikes delle opzioni che voi stessi decidete di visualizzare. Quello che si vede nell’immagine seguente è invece il Book più semplice. Può essere richiamato con un semplice doppio click sullo strike corrispondente presente sul Pannello Opzioni. L’intestazione riporta i dettagli dello  strike su cui si intende tradare, il tipo di Opzione (in questo caso Call) e tante finestrelle ‘a scelta multipla’ per il dettaglio delle quali è sufficiente scorrere le pagine del manuale on line. Non che queste finestre siano meno importanti ma, piuttosto, non sono indispensabili né determinanti per l’operatività. Infatti, nel momento in cui vogliamo acquistare o vendere un’Opzione, ciò che ci interessa avere subito sotto gli occhi sono i primi cinque livelli del Book – sia in acquisto, sia in vendita – , i valori Minimo e Massimo ai quali è stata trattata quell’Opzione nella giornata, la quantità di contratti scambiati, lo sbilancio denaro/ lettera sullo strike che ci interessa in un determinato arco temporale, nonché le finestre in cui poter inserire le quantità e il prezzo.

Nel Book della T3, i cinque livelli vengono visualizzati in una maxi-finestra divisa in due in senso verticale, in cui a sinistra sono collocate le offerte dei Compratori (Bid) in verde e a destra le richieste dei Venditori (Ask) in rosso. Un click (attenzione perché a volte il Book fa orecchie da mercante e non sente il richiamo … ma basta aver pazienza e cliccare anche due o tre volte fino a che, vedrete, risponderà) sulla casella corrispondente al prezzo di nostro interesse lo farà comparire nella casella bianca posta al centro della finestra; accanto a quest’ultima, un’altra finestra permetterà di inserire le quantità. Dopodichè ci si può spostare verso gli ultimi pulsanti che si trovano in basso e si cliccherà su Buy se si vuole comprare o su Sell se si vuole vendere.

L’ordine immesso ed accettato dalla Banca verrà così trasmesso nei circuito dell’IDEM e, se accettato da quest’ultimo, verrà inserito in una nuova finestra titolata Stato degli Ordini:

ogni successiva modifica o cancellazione dello stesso potrà essere fatta direttamente da questa finestra, cliccando sul record relativo all’ordine per evidenziarlo e gestendolo con i vari pulsanti di modifica collocati sulla destra nella parte superiore.

Si è detto però che, prima di venire immessi nello Stato degli Ordini, gli stessi debbono essere accettati dal Mercato. I motivi per cui il Mercato può rifiutare un ordine possono essere diversi, primo tra i quali la liquidità non sufficiente sul conto destinato all’operatività in Derivati … ma di ciò se ne parlerà in modo più approfondito quando si tratteranno il Portafoglio, la Liquidità e i Margini.

Un altro motivo è relativo all’errata immissione del prezzo: questo è infatti sempre espresso in punti e bisogna rispettare i parametri stabiliti … ma la spiegazione dettagliata di questi la lascio a Caranti e vi rimando ad un suo recente contributo http://www.francescocaranti.com/opzioni/strike_opzioni.

Dopo che è stato accettato dal Mercato, immesso ed eseguito l’ordine finisce in Portafoglio.

Quello appena descritto è dunque il Book più utilizzato tra quelli messi a disposizione dalla T3 … anche se ogni tanto si paralizza: non vi è più ‘stormir di fronda’ … i prezzi ai vari livelli rimangono fissi e l’aggiornamento in Real Time non dà più segno di vita, totalmente indifferente al fatto che ci siano ordini in attesa di esecuzione.

Quando capita, le soluzioni sono tre: la prima prevede di cliccare sul pulsantino che compare sul lato destro della Piattaforma in basso (preceduto dalla scritta ‘Push’) che può essere verde con la scritta ‘On’ (indipendentemente dal fatto che di On, in quel momento, non ci sia un bel niente), o rosso con la scritta ‘Off’; la seconda di chiudere e riaprire nuovamente il Book in questione; la terza impone la chiusura e nuova apertura della Piattaforma: malauguratamente questa è quasi sempre l’unica soluzione possibile. E all’ordine pendente nello Stato degli Ordini che succede? Nulla. Si accumula solo una perdita di tempo prezioso. Grrrrr!

Va detto però che tradare sui Book di IntesaTrade, così come su quelli di Iwbank, presenta un vantaggio che si riflette direttamente sul risparmio di tempo: non è necessario indicare di volta in volta se l’operazione che si intende effettuare è di apertura o di chiusura e, queste ultime, possono essere richiamate tanto dal Pannello Opzioni quanto dal Portafoglio (difetti invece propri dei Book di Banca Sella).

Dal Book classico si può passare direttamente al Master book cliccando sul pulsante corrispondente. Eccolo raffigurato qui a fianco.

Ciò che lo contraddistingue dal Book classico è il fatto di avere la disposizione i dati in righe piuttosto che in colonne e le quantità in Bid e in Ask sono raffigurate in forma di istogramma.

Sempre sul Book classico sono presenti anche i pulsanti Opzioni e Sd attivabili, però, solamente sui book dei titoli trattati nel MTA per poter effettuare strategie di copertura di portafogli azionari con le Opzioni.

Sguardo in alto sulla barra delle applicazioni: cliccando sul pulsante Market Monitor si apre un menù a tendina dal quale si possono selezionare sia il Book Pro, sia l’Advanced Book. Gli stessi si possono attivare anche dalla barra delle icone posta sul lato sinistro della Piattaforma.

Il Book Pro è stato creato per consentire l’ottimizzazione dei tempi di esecuzione. Immissione, modifica e cancellazione ordini si possono effettuare con un solo click direttamente sul Book senza dover passare necessariamente dalla finestra Stato degli Ordini. Va detto, però, che il tempo risparmiato per queste operazioni lo si perde di solito nella ricerca del titolo di proprio interesse.

L’Advanced Book invece è il book a più livelli.

Come il Book Pro, ottimizza le operazioni di inserimento, modifica e cancellazione ordini che possono venire effettuate direttamente sul book e, in più, presenta un riepilogo del proprio Portafoglio. Ha però lo stesso limite dell’altro, cioè quello di dover dedicare maggior tempo alla ricerca del titolo.

Eccolo nell’immagine a fianco.

La rassegna sui vari tipi di Book Telematici messi a disposizione dalla T3 di IntesaTrade termina qui.

Ma il nostro viaggio esplorativo sulle varie Piattaforme continua e noi vi aspettiamo numerosi al prossimo appuntamento in cui vi verranno rivelati ciò che noi riteniamo siano i pregi e i difetti del Book Telematico di Banca Sella.

Erika Tassi